La storia cominciò quando Bebe era piccola, iniziava appena a leggere e scrivere. Quando la sua mamma Anto viaggiava per lavoro la zia Lu stava con lei. Così ogni sera c'era la richiesta di una storia. Ma non le solite fiabe (per fortuna), la piccola voleva i libri che erano piaciuti alla zia o storie vere.
Così, dopo essere passati da Moby Dick, Barthleby
lo scrivano, e la riduzione di altri grandi classici, una sera
si cominciò ad attingere alle storie di cronopios. Cortázar
era un grande collezionista di eccentrici veri, ce ne sono molti nel
libro La vuelta al dia en ochenta mundos, e quella sera si
cominciò con il cronopio verde.
Poi venne l'idea di cercare da sole altri cronopios, nella vita o in altri libri. Ogni volta che ne trovavamo uno lo scrivevamo su un quadernone. Era Lu che scriveva, Bebe selezionava le storie (adatte o non adatte ai bambini) e interveniva sul linguaggio, sulle cose da valorizzare di più perché le piacevano o su qualcosa da eliminare. E poi disegnava, cercava le immagini per illustrare il libro. Questo gioco continuò per diversi anni. Finché una fotocopia fu portata alle formidabili donne del Castoro che decisero di pubblicarlo.
E' stato un grande piacere e l'inizio di un altro divertimento: presentare il libro nei luoghi più seri e incontrare bambini. Fino a decidere di continuare con questo sito.

